DOPO UNA GIORNATA CALDA, FATICOSA E DELUDENTE PENSO' COME SAREBBE STATO BELLO POTER RISCRIVERE LA PROPRIA VITA E INIZIÒ ' A PENSARE E A IMMAGINARE.
Orfana di guerra , aveva iniziato a lavorare in una piccola sartoria per sostenere economicamente una zia paterna che l'aveva accolta in casa sua, più per pietà che per buon cuore. Quando ancora correva con le sue treccine sballonzolanti sulle strade del suo paese natio , avrebbe desiderato anima e corpo intessere trame di storie come la mamma da quel poco di farina e acqua magicamente tirava fuori il pane. Il pane che simboleggiava la vita ormai perduta. Invece poco più che adolescente si era trovata ad intessere maglioni per pochi spiccioli ed estenuanti ore piegata sulla Singer. La Singer le aveva ricordato subito sua madre. Di tanto in tanto, all'avvicinarsi della pausa, per un istante chiudeva gli occhi e provava ad immaginare un ' altra vita, il ticchettio della Singer diveniva il ticchettio dei tasti della sua macchina da scrivere. " Hai la testa piena di inventiva e idee , soffice come lo zucchero filato! E questo non che sia un vantaggio per una ragazza povera!" Le facevano ancora battere il cuore, le parole di sua madre. E proseguiva " Ma chi te le ha insegnate tutte queste belle parole? Chi le ha scritte?" La madre la guardava stupita " non io mamma, le ha scritte la vita" . Le voci dalla strada la fecero tornare alla realtà, il suo era solo un sogno rapito.
Orfana di guerra , aveva iniziato a lavorare in una piccola sartoria per sostenere economicamente una zia paterna che l'aveva accolta in casa sua, più per pietà che per buon cuore. Quando ancora correva con le sue treccine sballonzolanti sulle strade del suo paese natio , avrebbe desiderato anima e corpo intessere trame di storie come la mamma da quel poco di farina e acqua magicamente tirava fuori il pane. Il pane che simboleggiava la vita ormai perduta. Invece poco più che adolescente si era trovata ad intessere maglioni per pochi spiccioli ed estenuanti ore piegata sulla Singer. La Singer le aveva ricordato subito sua madre. Di tanto in tanto, all'avvicinarsi della pausa, per un istante chiudeva gli occhi e provava ad immaginare un ' altra vita, il ticchettio della Singer diveniva il ticchettio dei tasti della sua macchina da scrivere. " Hai la testa piena di inventiva e idee , soffice come lo zucchero filato! E questo non che sia un vantaggio per una ragazza povera!" Le facevano ancora battere il cuore, le parole di sua madre. E proseguiva " Ma chi te le ha insegnate tutte queste belle parole? Chi le ha scritte?" La madre la guardava stupita " non io mamma, le ha scritte la vita" . Le voci dalla strada la fecero tornare alla realtà, il suo era solo un sogno rapito.

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