Abbiamo il vizio dell'amore noi
e prima di dormire ascoltiamo
Tom Waits, Blue Valentine.
Segretamente, perché io sono
egoista.
Stanno così le cose, bisogna ammetterlo,
io forse so dipingere ma non so
parlare.
Sono vuote le giornate oggi,
sono lunghe frenetiche e mute.
Ti ho conosciuta attraverso un sogno
per trascinarti nel mio girone.
Questo e' vero.
L'inferno, la pazzia, la realtà.
La malinconia.
Siamo stati ovunque io e te
come due gatti
come due piante idrofobe.
Noi, tu ed io.
Radicati nel metro strampalato
degli artisti di strada,
avevamo l'alibi,
la capacita' di guardare il mondo
dall'alto della Bohème.
Ma la mia voglia di vivere poteva uccidermi,
di questo ne abbiamo parlato. Ricordi?
Il mio desiderio più intimo, il mio rimpianto, il mio sogno.
Quello di non aver potuto toccare il fondo
per non tradire il nostro amore.
Così il tempo e' passato, una notte alla volta,
ed io ho potuto dimenticare
di sviluppare la vista,
e poi l'udito, e alla fine,
di aver perso l'uso della parola.
Avenue A, i vecchi tempi, la droga,
siluettes e scorci indimenticabili
sono ricordi comunque offuscati.
Si lo so, oggi lo so:
e' il colore che non si puo' descrivere,
la musica che mi suona dentro
la parola che ipnotizza.
Tutto quello che mi manca,
tutto quello che per te ho lasciato
sul fondo. Sostituendolo con i miei silenzi.
Come i bambini ci amiamo ancora
e forse un giorno
ci scioglieremo l'uno nell'altro.
Solo tu mi capisci. Lo sai no?
Come quel giorno che ancora ero io,
e con lo sguardo più acceso che mai
ti dissi:
Credimi amore che non e' con occhi orecchie e bocca
che un pezzo alla volta
mi capirai.
Perché non ci sono parole che non ti ho mai detto,
piuttosto ci sono silenzi
che non hai saputo
decifrare.
Si lo so, oggi lo so:
Forse sono solo tutte cazzate.

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