Strade vuote e larghe di grano
estate del '96
In viaggio verso la Sicilia
di quel mare non più blu
Mio padre era lì
la 128 una lamiera impolverata
senza ammortizzatori
le vibrazioni sotto il vecchio cane che abbaiava
sporto da quel finestrino
salsedine di città di musica di libertà
Curve e coste di un'età
che aveva un po' di senso
per molti già diplomati ormai non più!
Il mangianastri e
quell'odore di calcina e gomma fusa
il cambio ridotto all'osso
quel disco ogni tanto proponeva
una canzone che non scordo più
a volte affiora il sibilo di quelle note in testa
non vogliono tornarmi in mente le parole
lascio perdere e sospiro
un pianto divertito
tanto non ritorneranno più
E' giusto così!

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