Sotto la punta di quell'abete
addobbato morbosamente come un barboncino
è il solito inventario.
La tradizione si ripete come impulso
come in quell'esperimento sulle scimmie
e la minchioneria dei cesti nostrali
continua a farci in qualche modo felici.
Sotto quell'albero sotto la soglia idrica di appassimento
qualche miracolo dell'illuminotecnica
lo fa sembrare splendente
e qualche marachella del cane
lo riporta coi piedi per terra.
Ricordo ancora di quando, ancora infante,
mi nascondevo tra i regali come in una fortezza.
E ricordo di come prorogassi il termine della fase anale
godendo di fatto dell'immaginazione
e nell'irrisorietà di un nascondiglio.
Avrei voluto non aprire mai quei pacchi rossi e verdi.
In questa Festa d'Inverno, sotto l'albero,
ci sono rimasto soltanto io.
addobbato morbosamente come un barboncino
è il solito inventario.
La tradizione si ripete come impulso
come in quell'esperimento sulle scimmie
e la minchioneria dei cesti nostrali
continua a farci in qualche modo felici.
Sotto quell'albero sotto la soglia idrica di appassimento
qualche miracolo dell'illuminotecnica
lo fa sembrare splendente
e qualche marachella del cane
lo riporta coi piedi per terra.
Ricordo ancora di quando, ancora infante,
mi nascondevo tra i regali come in una fortezza.
E ricordo di come prorogassi il termine della fase anale
godendo di fatto dell'immaginazione
e nell'irrisorietà di un nascondiglio.
Avrei voluto non aprire mai quei pacchi rossi e verdi.
In questa Festa d'Inverno, sotto l'albero,
ci sono rimasto soltanto io.

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