E ti riscrivo, ancora una volta,
sulla battigia del mio tempo
ed il tuo nome ferisce anche il cielo
fra questi spiccioli di primavera
che assaporano solstizio d’eco.
Conversazioni col mio ieri
nevicano nei pensieri
come un concerto di rondini
ed il mio sguardo si posa
su un merletto di vento,
smorza l’alba del mio cuore
come una ferita di vita
sole svestito d’ottobre.
