Quando alzerai le spalle
fino a toccare il cielo e l'infinito
e non crederai più alle fate
i soldatini saranno statue consumate
sullo scaffale tra le ragnatele
Quando finirai di rincorrere la palla
facendo capriole sulle verdi aiuole
e a dare calci all'esistenza
imparerai cos'è la coerenza
la falsità e l'opportunità
Quando penserai con la tua testa
ti prego non mi chiamare
non venirmi a chiedere di spiegare
l'evoluzione della nostra specie
questo sentirsi uomini di pece
che spengono tizzoni nella brace
Quel giorno figlio mio
non mi chiamare
sarò a prendere a pedate
un sogno di stagione
sarò ad alitare sugli specchi
e a ricomporre la mia immagine
ormai ridotta a pezzi
Sarò seduto in un attimo di pace
a contemplare te viso sconvolto
avvolto da mille perchè
mentre guardi crescere tuo figlio
che cerca di saltare quella siepe
dove già io e te siamo caduti
e portiamo ancora le ferite
fino a toccare il cielo e l'infinito
e non crederai più alle fate
i soldatini saranno statue consumate
sullo scaffale tra le ragnatele
Quando finirai di rincorrere la palla
facendo capriole sulle verdi aiuole
e a dare calci all'esistenza
imparerai cos'è la coerenza
la falsità e l'opportunità
Quando penserai con la tua testa
ti prego non mi chiamare
non venirmi a chiedere di spiegare
l'evoluzione della nostra specie
questo sentirsi uomini di pece
che spengono tizzoni nella brace
Quel giorno figlio mio
non mi chiamare
sarò a prendere a pedate
un sogno di stagione
sarò ad alitare sugli specchi
e a ricomporre la mia immagine
ormai ridotta a pezzi
Sarò seduto in un attimo di pace
a contemplare te viso sconvolto
avvolto da mille perchè
mentre guardi crescere tuo figlio
che cerca di saltare quella siepe
dove già io e te siamo caduti
e portiamo ancora le ferite

Commenti
Piaciuta molto .