E ritorno sempre da te
lontano dal tuo seno 
è tutto piatto ma inconsueto
però devo fuggire
quando abituato ai tuoi baci
vado a cercare l'inizio del tempo
nelle sfumature dei colori nei quadri
appesi alle pareti di gesso 
sulla linea tangente alla mia obliquità.
E ritorno strisciando
come un legionario dal suo deserto
cercando carezze
nelle certezze di sospiri sospesi nell'aria
e tu che mi aspetti come si aspetta il tramonto
mi apri le braccia, le gambe, il tuo grembo
ed io mi distendo stanco e ferito 
con negli occhi la luna e sulla schiena il rimorso
mi accogli come una madre dentro il suo fiore
tra le maree di orgasmi infiniti.
Ritorno sempre da te
e così sempre sarà
fino a quando queste mie gambe
avranno la forza di scavalcare le dune
fino a quando questo mio cuore
non verrà calpestato dalle mie stesse paure.
E ritorno sempre da te 
e tu sarai ad aspettarmi 
alla finestra cantando il perdono.

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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo*   Sostenitore del Club Poetico dal 18-11-2020

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Commenti  

nabrunindu
+2 # nabrunindu 02-01-2015 20:19
bellissima, immensa, bravo!
Alberto Automa*
+1 # Alberto Automa* 03-01-2015 20:39
...nelle tue poesie trovo sempre una poetica "maschile", intesa nel senso virile del termine, niente fronzoli, ma sostanza, chiarezze e dubbi espressi con pochi veleggiamenti, ma con una sobrietà che fa bene al cuore.
pierrot*
# pierrot* 05-01-2015 23:08
L'immagine della donna. Madre, e nell'unione, porto, onda, canto di perdono. Cosa c'è di più intimo di un canto...e del perdono.
Ammiro il coraggio e la sincerità, il maschile e femminile così definiti che quasi sembrano fondersi nelle tradizioni antiche della storia
Sabina
# Sabina 06-01-2015 11:12
Diversità tra uomo e donna. Ulisse, attirato dal canto delle Sirene e Penelope ad attenderlo. Una donna capace di aspettare, che non dubita mai del suo amore... La donna capace di generare nuova vita, custode del Miracolo per eccellenza. Forse per questo resta sempre Madre, anche nel rapporto della passione amorosa. L'attesa ostinata, le braccia aperte, il perdono.
Tuttavia io avrei concluso la poesia con:
"E ritorno sempre da te
e tu sarai ad aspettarmi (forse) :roll:
alla finestra cantando il perdono"
Sabina
# Sabina 06-01-2015 11:14
E a proposito di ritorni... Bentornata, Pierrot.

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