L'estate dalle ali imprigionate
libera traspare
giunge ebbrezza e mistero
apice d'incanto
alla soglia segreta
nel coro sincronico d'assolo
stridenti fibre di suono
acciaio tra le onde
singulto amaranto
di corde spezzate

E sembra spargere
alla costa nostalgiche ferite
del sole adagiato al tramonto
morire del suo stesso nascere
nell'illuso paesaggio riflesso
del mare che frange e rinnova
nei sedimenti impuri e malati
nella gioia apparente
icone decadenti
di un'estetica divina.

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Profilo Autore: Loreta Salvatore  

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Commenti  

An.
+1 # An. 01-07-2013 07:43
Tanto di cappello a un linguaggio così forbito ed elegante,
nonostante una certa ridondanza, per questo affresco sincronico e grandioso di un'estate al mare.
An.
Arcangelo Galante
# Arcangelo Galante 22-04-2016 19:34
Lirica di grande raffinatezza espressiva! Un sincronismo che rende vivo questo mondo pur se, con il suo esistere, altre cose decadono proprio per equilibrare l'esistenza dello stesso. Particolarissima opera che si presta a varie interpretazioni.

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