L'estate dalle ali imprigionate
libera traspare
giunge ebbrezza e mistero
apice d'incanto
alla soglia segreta
nel coro sincronico d'assolo
stridenti fibre di suono
acciaio tra le onde
singulto amaranto
di corde spezzate
E sembra spargere
alla costa nostalgiche ferite
del sole adagiato al tramonto
morire del suo stesso nascere
nell'illuso paesaggio riflesso
del mare che frange e rinnova
nei sedimenti impuri e malati
nella gioia apparente
icone decadenti
di un'estetica divina.

Commenti
nonostante una certa ridondanza, per questo affresco sincronico e grandioso di un'estate al mare.
An.