Si spegne quella luce d’essenziale
che irradia le cose
il profondo senso d’essere
il volo metafisico nel forse
le intuizioni illimitate
nel raggio amplificato
oltre il circuito d’immenso
fragile smisurato
nella quiete ombrosa,

là dove è parte di noi.
 
Si spegne il silente passo
nell’abbandono incorporeo
alla sostanza che ci contiene,
come aquiloni folli erranti
al vento stagnante di primavera.
 
Quiete,
nel profondo.

 

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Profilo Autore: Loreta Salvatore  

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Commenti  

nabrunindu
# nabrunindu 26-04-2013 19:44
ma che bella, è profonda e bellissima
ugo ciccetti
# ugo ciccetti 27-04-2013 00:15
Poesia d'elevata statura metafisica carica in modo soddisfacente di quel senso d'inquietudine esistenziale che poi si stempera nella contraddittorietà di aquiloni folli erranti nel vento stagnante di primavera. Davvero una bella prova che definirei senza ombra di dubbio capolavoro.
Rita Stanzione*
# Rita Stanzione* 27-04-2013 02:32
Opera superlativa, trasporta nell'essenza. Luoghi vissuti dentro, d'abbandono e quiete. Bravissima
Loreta Salvatore
# Loreta Salvatore 28-04-2013 11:08
Grazie a tutti.. :-)

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