"La navicella potrà essere trovata e la registrazione visualizzata solo se esistono civiltà avanzate che viaggiano nello spazio interstellare. Ma il lancio di questa bottiglia nell'oceano cosmico è un messaggio di grande speranza circa la vita su questo pianeta". Cit. Carl Edward Sagan
Siamo così lontani oramai,
che anche il nostro amore
si è fatto crittografato,
cifrato in sistema binario.
Qui, lo spazio intergalattico
è il mio pensiero divergente,
un ultimo atto creativo
necessario a questo nulla
come una congettura inutile:
vera solo per chi si rifugia
nel principio del terzo escluso.
Ho seguito l’ignoto, la coda
di luce della costellazione
di Andromeda, e ho cercato
di dimenticare di essere uomo.
Ma tu sarai sempre con me,
e ti ritroverò nei lobi temporali,
nelle pieghe della mia empatia
e al centro del mio ippocampo.
Il mio rapporto di indipendenza
dagli oggetti fisici del mondo
e la mia competenza intellettuale,
sono già come la voce delle stelle,
come il linguaggio della musica
in un universo in realtà muto,
come il tuo ricordo che svanisce
nell’apparente nulla siderale
ma si imprime nel lato destro
di un cervello alla ricerca di Dio.
L’inizio, o la fine, ma l’eterno.

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