“io volevo far cementare le mie statue, una dietro l'altra, proprio nel mezzo al selciato della piazza, come una corte vivente di sofferenza e sacrificio. Sarebbe sembrato così che gli attuali abitanti di Calais, quasi sfiorandoli nel passare, avrebbero meglio sentito l'antica solidarietà che li lega a questi eroi. Sarebbe stato, credo, di grande effetto. Ma rifiutarono il mio progetto e mi imposero un piedistallo tanto deforme quanto inutile. Hanno sbagliato, ne sono certo” - cit. Auguste Rodin
Ah Rodin! Di cosa sei stato capace?
Di quale profonda meditazione?
C’è poesia nelle tue mani d’artista,
filosofia nelle onde della tua barba;
ed io amo il tuo contegno pensoso.
Amo la tua malinconia, amo l’alchimia
di una vita contemplativa e ascetica.
Rodin, in parte io ti ho capito, lo sai?
e ora so che l’intelletto è il mezzo;
ora so che la nostra vita comincia
dove finisce quella della nostra guida.
Ma ha risvolti strani a volte il pensiero,
ed io, quando alzo gli occhi al cielo,
non lo so più se medito o contemplo.

Commenti
Questa è un'espressione profonda di contemplazione e meditazione della tua intelligenza. Bravo e, mi raccomando, non smettere di deliziarci con le tue poesie! Stelle