« L'arte oltrepassa i limiti nei quali il tempo vorrebbe comprimerla, e indica il contenuto del futuro. »
(Vasilij Kandinskij)
La densa e sottile proiezione del mio corpo
non rende merito alla tua anima perfetta,
a quel tuo mezzo godet acquerellabile
che si scioglie nei tratti armoniosi
dei colori velati di un prato.
Eppure il blu appiccicoso
che spurga a fiotti opulenti
dal mio parvo profilo legnoso,
sono i tagli inferti dai denti affilati
di un mondo annoiato e infecondo.
Non c’è dubbio però, devi credermi,
che se anche tu vorrai seguire la coda
della mia ombra anonima e nera ,
mi vedrai sotto il sole di Ra,
con la pelle di Amon,
mentre disegno
la fine di un era
e poi il preludio
di un futuro migliore.

Commenti
...non saprei esattamente...ma i suoi dipinti incantano...tutto in movimento verso il futuro. Complimenti Charlie...hai dato esattamente l'idea del personaggio. Ciao.
In questo pezzo ho voluto immaginare la mia compagna come un bellissimo mezzo godet (un media che viene usato dai grandi artisti dell'acquerello) capace di regalare guazzetti di colori caldi e floreali, mentre ho immaginato me stesso come una semplice matita colorata blu, di quelle che spesso portano i segni dei denti delle persone che le hanno usate. Poi ho pensato che l'ombra di qualunque oggetto è sempre e comunque nera, e che per capirne l'origine bisogna seguirla.
Nell'incredibile e stupefacente cultura dell'antico Egitto Ra era il dio del sole (quello che regala l'ombra alle cose appunto) e Amon invece era il dio dalla pelle blu, il creatore di tutto.
Grazie!
Charlie