Ora non so se mai scorderò quel

bacio idolatro che ti ha dato quel

mendicante, chi si azzarda a baciare

le tue labbra.

 

Nei miei deserti non ci sono più oasi

si è persa la tua freschezza,

il tuo bacio è la mia tortura lo hai reso

prigioniero.

 

Avverto venti di frontiera e battaglieri,

non posso tacere il mio pensiero, ora

è come campanello affascinante pieno

di ritmi urbani.

 

Ora cammino con le serrande abbassate

con le luci appena soffuse, per dimenticare

chi sono e per non specchiarmi in vetri

di sogno.



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Profilo Autore: Giuseppe Buro  

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Commenti  

Fabio Diretto
+1 # Fabio Diretto 28-03-2017 17:27
Mi piace molto... è molto dolorosa. Grazie di averla pubblicata!
Giò
+1 # Giò 28-03-2017 20:13
Malinconia e dolore per un amore perso.
Le immagini ben fanno intendere lo stato d'animo di cui si vuole dire.
Molto gradita. Ciao... ^.^

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