« Moby Dick non ti cerca. Sei tu, tu, che insensato cerchi lei!. »
(Moby Dick, Cap. 135)
Nell’Oceano Pacifico del Sud, brilla,
a ridosso del Tropico del Capricorno,
la mia stella più cara: Pitcairn Island.
Un piccolo paradiso tropicale, dove,
fra la laguna e la barriera corallina,
in cima alla Collina delle Difficoltà,
la vita assume la sua forma finale.
La Baleniera Essex e il naufragio,
il cannibalismo e la natura umana,
Herman Melville e Moby Dick,
e poi William Bligh e i 47 giorni,
gli ammutinati del Bounty,
il Capitano Edward Edwards
con il suo vaso di Pandora,
i costumi liberi di Tahiti,
le tribù indigene di Tubuai,
il liquore forte di McCoy,
e quei mille, o forse più,
sogni, visioni, ed atolli.
È un mondo disabitato,
inospitale e selvaggio,
quello cui io anelavo:
e non lo avrei mai detto,
ma la storia è passata
anche per quei mari.

Commenti
Quel mondo lo cerco ancora....
ma esiste? se lo trovo comunque non lo dirò mai a nessuno!