Come nel frattale di un frattale
la luce della mia vita che muore
si scompone in cloni
sempre più piccoli,
sempre più vicini
all’orizzonte degli eventi.
La meccanica celeste vive riflessa
nell’immobilità dei nostri pensieri
e ci fa paura l’incertezza,
la volatilità,
e soli contro l’ignoto che ci attrae
viviamo ignari
in balia di un destino imprevedibile.
Come una stella che si espande
stiamo perdendo la massa critica
del nostro amore,
e il buco d’affetto che si è creato
fagocita la luce che delinea
i contorni delle cose.
Tutto il resto poi sono solo ipotesi,
regioni diverse dello spaziotempo,
singolarità estranee alla realtà fisica.
L’universo è forse solo un’idea
e il passato e il presente e il futuro
sono illusione, un tentativo di risposta,
una bugia che limita e distrae.
Quello che per te è solo un ricordo,
è per me un viaggio nel tempo.
Quello che per te è vita,
per me è un inconsapevole percorso
verso la cruna di un ago:
l’attrazione irresistibile di un amore
dal quale non ci si può più allontanare.

Commenti
Una finestra aperta sul mondo questa tua poesia, carissimo Charlie, mostra semplicità e ritorno ad ascoltare gli elementi di cui siamo fatti col solo orecchio dell'anima!
Bella e sentita fortemente.
Abbraccio
e ci trascina ,ci trasporta nell'universo che ciascuno attorno a sé riesce a crearsi nelle illusioni..ma che belle illusioni sono ! Sì la grande difficoltà è centrare la cruna..ma poi il filo scorre..e i ricami che ne seguono possono essere meravigliosi..
Molto bella...
Un saluto!