Dorme la città
accigliata e carnefice
nel fuoco di letti
tra lenzuola sgualcite
Ancora continua
nel desiderio infuocato
nel letto che brucia
in assi roventi
E dorme, dorme
in letti accaldati
in pensieri struscianti
di pelli scariche
d’obsoleti sospiri
colanti di sudore
Stride il bubbolo
bruciando
la sua ultima tappa.

accigliata e carnefice
nel fuoco di letti
tra lenzuola sgualcite
Ancora continua
nel desiderio infuocato
nel letto che brucia
in assi roventi
E dorme, dorme
in letti accaldati
in pensieri struscianti
di pelli scariche
d’obsoleti sospiri
colanti di sudore
Stride il bubbolo
bruciando
la sua ultima tappa.

Commenti
...noi, la vita, il senso e la ragione...
La ragione è la bocca che assume il veleno, il senso oggettivo guasta il silenzio soggettivo e l'anima ne risulta in balìa di una sorta di "caos di attesa". Che fare? Cosa pensare?
...e la città sembra dormire sù in questo malessere di colui che l'ha costruita...
Mamma mia, Ambra, andrei a ruota libera con questo scritto!
Grazie.
Un caro saluto, ciao.
un abbraccio