Vedo le pale che girano al vento,
le macchine adesso vanno a metano;
c'era il petrolio e l'incendio si è spento,
ma forse sto andando troppo lontano.

Su valli e campi gli occhiali da sole,
nei digestori microbi in fermento;
l'acqua si tuffa col suo potenziale,
ci son più paludi e meno cemento.

Sto respirando, producendo energia:
bruciare il glucosio è più dolce che mai
e brucia il legname dentro casa mia,

il grigio dei fumi non tornerà mai.
Scaldiamo quel cielo bianco di anemia,
o lo scalda quella biomassa di guai.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Commenti  

nabrunindu
+1 # nabrunindu 24-10-2015 21:26
il sonetto, il sonetto...bella invenzione, bravo!

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