Perla, tra l’infinito azzurro,
contrastata tra colli e valli
da bellezza e povertà.
Nera la tua terra, pura l’acqua
ma né sfami né disseti i tuoi pargoli.
Cristallini i mari nei quali
nasce e muore ogni dì quel sole
che la pelle degli esuli non scalda.
Tra i mille tuoi sentieri,
coltivi cuori sensibili
e tra erbe aromatiche e ginestre,
maturi menti di sapere
che attanagli tra i rovi del niente.
Come offrire futuro e destino
ai tuoi figli non sai e non puoi.
Primavera ed autunno della vita
essi con te trascorrono.
Con in tasca, soli compagni,
dignità e gioventù,
alta la testa, all’alba della vita partono,
non dimenticano,
come potrebbero dimenticarti
e così fan ritorno quando il solco profondo,
dal duro lavoro, ha segnato la fronte.
Tu, come ogni mamma,
in cuor vivi di speranza
e come padre robusto e forte,
vigile sull’uscio,
sguardo perso all’infinito,
attendi il figliol prodigo.
contrastata tra colli e valli
da bellezza e povertà.
Nera la tua terra, pura l’acqua
ma né sfami né disseti i tuoi pargoli.
Cristallini i mari nei quali
nasce e muore ogni dì quel sole
che la pelle degli esuli non scalda.
Tra i mille tuoi sentieri,
coltivi cuori sensibili
e tra erbe aromatiche e ginestre,
maturi menti di sapere
che attanagli tra i rovi del niente.
Come offrire futuro e destino
ai tuoi figli non sai e non puoi.
Primavera ed autunno della vita
essi con te trascorrono.
Con in tasca, soli compagni,
dignità e gioventù,
alta la testa, all’alba della vita partono,
non dimenticano,
come potrebbero dimenticarti
e così fan ritorno quando il solco profondo,
dal duro lavoro, ha segnato la fronte.
Tu, come ogni mamma,
in cuor vivi di speranza
e come padre robusto e forte,
vigile sull’uscio,
sguardo perso all’infinito,
attendi il figliol prodigo.

Commenti
Tu hai dato voce a tanta gente orgogliosa di vivere ed essere del Sud!!...
Ciao Cosetta....
IL FIGLIOL PRODICO? L'INVITO A RITORNARE A QUANTI SONO EMIGRATI!
LIETA DOMENICA.