Come il pallido
puntino azzurro
può far tremare
l’astronauta,
non sia mai
che sarà
la tua forma
a sgomentare
d’ignoto proprio me:
che se cerco un’altra strada
che porti ad un’altra bocca,
potrà andarmi bene tutto,
purché quella bocca
sia la tua
bocca.
Altrimenti
io resterò qui
con i bimbi sperduti,
ai giardini di Kensington,
felicemente incapace
di crescere
di un altro giorno:
per poter essere io,
quel mezzo-mezzo
che sa volare.

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