Tu parti ed io
nelle valigie sfatte mi siedo
ad aspettarti
con una cieca idea per la testa:
la mia ricerca felice,
un sogno che abbracci e le mie
e le tue soddisfazioni
e poi campi brulli e aridi
che io possa,nelle soste del mio vagare inquieto,fecondare
dell'amore che verso te mi piega
come una spiga.
E cercarti nelle notti,sentirti gridare con
quel riso schietto
mentre io già mi addormento,
chiamarti nel sonno,come in delirio,e
bestemmiare questa assenza che riempie i
tuoi bicchieri di brio
e i miei giorni di solitudine.

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