Ti chiedo infinito perdono
Se non ho saputo dare spazio alla tua voce
Non conoscevo il silenzio allora
Per poterne avere timore,
e non potevo respingere altro che non fosse
bersaglio preciso nella mia compassione.
Narciso sei stato per me,bevendo alla fonte
L’arsura vivida della luce
Ed è stato un lusso rincorrersi in quel mite deserto
Gridando il tuo nome,scrivendolo sulle pareti di roccia
Che mietevano battesimi in tutto il mio cuore.
Ero confusa e vinta dalle tue parole,
mi soddisfacevo nel tuo sguardo,
ero Eco silenziosa del tuo Io
che seminava dolci ombre alle mie luci.
Non mi accorgevo allora,
che saresti stato un oscuro mantello alle mie gioie!
E ti accoglievo tra le braccia cullandoti come lievito del mio sangue
Facendomi e sole e notte
E nebbia e oscurità.
Ma ora che mi risolvo in amare sconfitte,
la tua memoria incide nel mio cuore dolorose parole d’addio
che posso solo tradurre in silenzio, perforante silenzio!

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E' il mio fervido augurio autenticamente
Vera
IL MIO AUGURIO DI UNA SERENA E SANTA PASQUA A TE E AI TUOI CARI DA SEMPRE.
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