Alto su la volta, il sole
i suoi raggi spargeva,
d’albo chiaror tingendo il cielo,
e la rena infuocando. Lo sguardo,
disteso nell’aria aperta,
si perdeva dove par finisca il mare,
e quella vastità
credevo io poter abbracciare,
con gli occhi, scorrendo l’orizzonte.
E pensavo dell’umana sorte
la caduca vita,
e della natura l’eternità,
ed ella mi sovveniva,
ove io quell’eterno andavo cercando:
le rosee labbra,
ch’il dito lieve sfiorava,
il biondo crine, ch’il vento seguendo
l’aria andava olezzando,
i verdi occhi, ove io solevo indugiar.
E mentre al nuovo giorno
s’adagiava il sole,
spandendo in cielo un color vermiglio,
da quei ricordi rapito
pur io m’adagiavo,
in un freddo e buio giaciglio.
i suoi raggi spargeva,
d’albo chiaror tingendo il cielo,
e la rena infuocando. Lo sguardo,
disteso nell’aria aperta,
si perdeva dove par finisca il mare,
e quella vastità
credevo io poter abbracciare,
con gli occhi, scorrendo l’orizzonte.
E pensavo dell’umana sorte
la caduca vita,
e della natura l’eternità,
ed ella mi sovveniva,
ove io quell’eterno andavo cercando:
le rosee labbra,
ch’il dito lieve sfiorava,
il biondo crine, ch’il vento seguendo
l’aria andava olezzando,
i verdi occhi, ove io solevo indugiar.
E mentre al nuovo giorno
s’adagiava il sole,
spandendo in cielo un color vermiglio,
da quei ricordi rapito
pur io m’adagiavo,
in un freddo e buio giaciglio.

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