Fiocchi di luce dal vento intrecciati,
son avena di cieli scorticati
e lacrime d’apostrofo di rose,
pagine di scarpe silenziose
fra arpe di fulgide maree dolorose.
Così accoccolai i miei pensieri
e sulle labbra svernò il firmamento
come rondine crocifissa dal gelo
fra briciole pulviscolari d’un venerdì d’aprile.
son avena di cieli scorticati
e lacrime d’apostrofo di rose,
pagine di scarpe silenziose
fra arpe di fulgide maree dolorose.
Così accoccolai i miei pensieri
e sulle labbra svernò il firmamento
come rondine crocifissa dal gelo
fra briciole pulviscolari d’un venerdì d’aprile.

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IL MIO ELOGIO E LA MIA LIETA SERATA
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