“Ci addormentavamo vicini vicini, senza che ci importasse dove iniziava uno e finiva l'altro, né di chi fossero queste mani o questi piedi, in una complicità così perfetta che ci incontravamo nei sogni e il giorno dopo non sapevamo chi avesse sognato chi e quando. Uno si muove tra le lenzuola l'altro si accomoda negli angoli e nelle curve, e quando uno sospira, sospira anche l'altro, e quando uno si sveglia, si sveglia anche l'altro.”
-Isabel Allende-
Quasi ipnotico,
il panorama
del mio
nuovo
incubo
è freddo
e desolato:
è avvolto
nella
nebbia
dalla trama
del silenzio,
ed è
rotto
soltanto
dal respiro
dell’illusione
d’un sogno
da tempo
sfinito.
Ho
sete,
ho fame,
ho sonno,
ho ancora
urgente
voglia
d’arte
materica,
di intuizione,
di nascita
e di
morte:
e come
un buco
nella luce
mi mostro
al futuro
dal cavo
di un
passato
che mortifica
ogni possibile
presente.
“Si chiudeva la porta alle spalle e apriva leggermente la finestra perché il riflesso della strada entrasse a illuminare le cerimonie che aveva inventato per impadronirsi dei frammenti dell'anima di quell'uomo, rimasti a impregnare i suoi oggetti. Nella lastra dello specchio, nera e brillante come una pozza di fanghiglia, si osservava a lungo, perché là si era guardato lui, e le impronte delle due immagini potevano confondersi in un abbraccio.”
-Isabel Allende-

Commenti
Il titolo rimanda al romanzo più famoso di Isabelle Allende, La Casa Degli Spiriti.
charlie
ad un passato felice. Piaciuta. Un saluto!
Il primo amore, per esempio, non è vero che non si scorda mai. Secondo me però rimane irripetibile,
charlie