« È rimasto immobile per 24 ore prima di morire e non rispondeva più a nessuna sollecitazione... era molto lontano ormai. I suoi ultimi respiri erano così meravigliosi e liberi che non c'era spazio nel mio cuore per la tristezza. Un quarto d'ora dopo la sua morte, con un boato spaventoso, un fulmine a ciel sereno ha lacerato per tutta la sua lunghezza uno dei pioppi del giardino »
(Gret Jung)
Sembra quasi ieri
che lasciavo impronte di me
come fossero messaggi importanti.
Volevo che lo sapesse anche lei
che faceva molto freddo là,
vicino al vecchio nido
del ragno violino,
e più freddo
ancora,
se sposavo
il grigio col blu.
Io volevo solamente
portare un poco di cultura
alla radice del nostro problema,
fra la fede e i recessi della mente.
E infatti non sapevo cacciare,
non sapevo raccogliere
e neppure coltivare.
Peccato però
che lei
non
credeva
al mondo
degli spiriti,
dove spariscono
diseguaglianza
e infelicità
per
lasciar posto,
non alla giustizia,
quanto alla verità.
“Devo liberare da Dio il mio Sé, poiché il Dio che ho conosciuto è più che amore, è anche odio; è più che bellezza, è anche ripugnanza; è più che sapienza, è anche assurdità; più che forza, è anche impotenza; più che onnipresenza, è anche la mia creatura.”
(Carl Gustav Jung)

Commenti
Grazie Sara
Ciao
Charlie
altri colori più accesi che determinano altre situazioni che non a tutti possono andare bene.
Un saluto!
E sicuro anche Jackson Pollock.
Grazie!
Charlie
BUONA VITA, Charlie!
grazie infinite per la lettura.
charlie