Sciogliete le mie braccia da questo nero abbraccio

che dissennato alle mie labbra ha tolto il fiato.

Sciogliete le mie morte mani

che gemono e si torcono

 in questo sonno nel quale immota giaccio.

Toglietemi di dosso questa pelle

perché il mio corpo ha voglia di volare

e la mia testa piena di silenzi

or più che mai  è pronta ad ascoltare

suoni e parole svaniti ormai da tempo.

Pesante è questa terraPasqua Rinascita

e dura

come un macigno a se mi tiene ancora

ma cade il velo e il cielo in me respira

e carne ancora a ricoprir le ossa.

Nel nuovo corpo uscito dalla fossa

Infine vivo ancora

e canto al sole e al giorno

per questa ambita vita che ancora in me dimora.

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Profilo Autore: Marina Lolli  

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