Mi vesto di selvagge spoglie
tra fitti arbusti sentii vociare
tra lacci trappole e fucilate,
con il cuore in gola
passan le giornate,
al chiarore della notte
di corvino mi spennello,
correndo il brutale rischio del balzello,
tra rorido bagnato, disegno costante mio tracciato,
dicon tutti non si pole... ma a mirar
son proprio tersarole, unica speranza solo quella,
di trovar un buon cuore che padella,
provate a vestire nei miei panni,
e giudicare all'impazzata
cospiqui danni.


cacciatore

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Profilo Autore: valeria viva*   Sostenitrice del Club Poetico dal 03-01-2024

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Commenti  

valeria viva*
# valeria viva* 16-07-2017 10:37
...Ho cercato di salvare l' indifeso, e pregare
al bracconiere a sorvolare
dando almeno una schance per potersi
ancor salvare
Caterina Morabito*
# Caterina Morabito* 16-07-2017 22:32
Eppure la caccia è approvvigionamento di cibo...nessuna polemica , il tuo poetare cosi sentito mi fa capire quanto tu sia contraria a questa pratica che ha fini più che altro "ricreativi" e in alcuni casi è bracconaggio, senza cuore , senz'anima, senza parole... Ciao Valeria
Rocco Michele LETTINI
# Rocco Michele LETTINI 17-07-2017 09:55
UN SOLO MESSAGGIO: NO, ALLA CACCIA... SONO ESSERI VIVENTI COME NOI!
LIETA GIORNATA.
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