« Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. »
(Marcel Proust)
Libero dai sette demoni
non posso più coltivare
la mia idea fissa.
Non posso più
guardare la vita
attraverso gli orari
dei treni
o
divagare
sul passato
della mia malattia.
Perché non c'è armonia
oggi, nel mio tè caldo,
nessuna intuizione.
Nella deriva
del tempo
cercavo
meditazione estetica,
nel sapore della madeleinette
ho trovato l’essenza del passato,
un’idea che ha sovrastato la mia.
Peccato che si arrivi comunque
all’indifferenza della morte,
e che tra un’inspiegabile
e inutile entusiasmo
e quell’amabile
vago senso
di depressione,
di colpo si smetta di crescere;
per lasciare che un’altra vita
riempia completamente
la nostra anima.

Commenti
Charlie
a volte capita anche me, rileggendomi a distanza, di provare un certo tipo di sgomento.
non conosco nessuno più contradditorio di me, che penso tutto e il suo contrario.
charlie
Credo che quando una persona soffre molto, arriva al punto di desiderare la morte. Credo che qualsiasi cosa abbia intorno divenga per lui indifferente, specialmente se ha avuto un passato sano e sereno.
Molto oscura quest'ode, triste e maledettamente bella.
Ciao Charlie, complimentoni.
Questo è un mio piccolo omaggio a Marcel Proust e al suo noto capolavoro.
Ciao
Charlie
Grazie per il passaggio e per il commento.
Tranquilla che l'ignoranza è una condizione di tutti noi.
Charlie