Dietro la porta c’è uno scuro, albume nero, mela nera appassita

Appassisce e tossisce, lo stesso ogni sera identico cupo lupo
Si avvicina perché pieghi il ginocchio, 
apra il braccio e metta i denti 
Gli stessi identici che non ha guarito, esposto alla luce, 
noci secche di mosto morto
Sedile vuoto sulla linea C

Qui dentro c’è l’inverno ripete, capisci l’inverno?
il gelo il fulmine bianco lo stiletto nelle meningi l’affanno sul vetro rotto 
di Bari, ovvio

È l’avvento, l’asino che procede nella mente, il tram malfermo di motore 
manca il linguaggio signore-ci pensavo persino sulla circonvallazione, il tir mi sorpassava e l’autista gesticolava, rinoceronte che affila il corno dico, come arrivarci senza un impianto nuovo nella bocca, un camion che ti rincorra, una luce che ti abbagli?-

s’apparecchi e diventi tavolo e si versi un cristo senza sapore di botte rotta
pura maledizione d’uomo e niente venature azzurre, scopiazzature, puzza di cestino, 
fiume in piena, ma scuroscuroscuro come la mano che bussa questa notte e le altre 
perché non vuole entrare 
essere vino secco nella notte che non è notte e mettere una voce arida 
nemmeno convincente, per niente esauriente

Manca la lingua per pronunciarlo e dove meravigliava s’è seccato
torrente vuoto che apparecchia il giorno e attraversa la dolina

Io, dov’è il mio io?

Busso da qualche parte, sono l’inverno 
guado secco, nessuno che ci passa. Guardo le inferriate
I ciclamini, il geranio, l’erba di dio, quella di mia moglie, 
il giglio perfetto dell’estate, nessun seme, frutto di sabbia che s’invola

Piange il vestito perché non è d’inverno che fa queste cose 
ed è morto il cartello scuro e non vola al vento con la corolla nera. 
Verrà a portarti quello sull’antenna, i disoccupati della luna, 
il corteo esausto che rigava lo specchio, l’acrobata del pontile.

Non è stato all’altezza, ha esitato un attimo per vibrare, 
vibrissa di pantera che diventa giorno e perde fiato, buco di cassonetto

torno a camminare, il mio vestito è una camicia secca, colletto vuoto 
di grande magazzino pienopienopieno. 
So di Lazzaro, tarme, ferro da stiro, mani di commessa anche bella, dolce il sorriso.

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Profilo Autore: fintipa2  

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Commenti  

fintipa2
+1 # fintipa2 31-01-2018 21:35
qualcuno sa perchè ci sono tre campi di testo? Dovrebbe essere uno solo.
grazie

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