Ho visto i grandi geni, nuclei d’oro, rigettare me
piccolo elio senza schermo.
Erano flottiglie poco eleganti
borghesi arricchiti ad inseguirmi su caccia in nero.
Il comunista, il diverso, l’antieroe
colui che non vuol vincere
rifuggiva per legge di natura.
Non c’è di meglio amici che muoversi nel nulla
navigare in oceani assurdi chiamandosi nessuno.
Volete la relazione sullo scontro?
Il mio
di come è stato duro tenere fino allo splendore
e poi girare?
Era il nucleo un affare di protoni, miei simili asserviti
tenuto su da anticristi della superbia.
Quale potere, quale Dio potrà uguagliarlo?
Nemmeno per metafora somiglia a cosa ultraterrena
una fiacchezza di membra piuttosto
sostenuta da una scelta forte
eppure il cuore era mostrato
pulsante e puro della potenza.
Facile indovinare la barbarie del ferro
sotteso allo sforzo di regnare
la palude del mercurio attraversata
dai cunicoli ai forzieri e di qui
il gioco facile di balzare nella mente.
Meglio amici essere rigettati
benedetta la legge che vieta il collasso
la spinta forte che lancia nel vuoto
la lattina sconosciuta.
piccolo elio senza schermo.
Erano flottiglie poco eleganti
borghesi arricchiti ad inseguirmi su caccia in nero.
Il comunista, il diverso, l’antieroe
colui che non vuol vincere
rifuggiva per legge di natura.
Non c’è di meglio amici che muoversi nel nulla
navigare in oceani assurdi chiamandosi nessuno.
Volete la relazione sullo scontro?
Il mio
di come è stato duro tenere fino allo splendore
e poi girare?
Era il nucleo un affare di protoni, miei simili asserviti
tenuto su da anticristi della superbia.
Quale potere, quale Dio potrà uguagliarlo?
Nemmeno per metafora somiglia a cosa ultraterrena
una fiacchezza di membra piuttosto
sostenuta da una scelta forte
eppure il cuore era mostrato
pulsante e puro della potenza.
Facile indovinare la barbarie del ferro
sotteso allo sforzo di regnare
la palude del mercurio attraversata
dai cunicoli ai forzieri e di qui
il gioco facile di balzare nella mente.
Meglio amici essere rigettati
benedetta la legge che vieta il collasso
la spinta forte che lancia nel vuoto
la lattina sconosciuta.

Commenti
Mentre vaghi sulla montagna in cerca della tua verità;
per poi raccontarla a noi che -forse- abbiamo orecchi per ascoltarti.
Apprezzata!
Intanto sono d'accordo anche con quello che ha già scritto Ibla............... e sono d'accordo con il tuo alto pensiero.
Sempre unica la tua scrittura........... ...Un caro saluto............HE RA
L’analogia è con un esperimento vero realizzato da Rutherford, all’inizio del secolo scorso (particelle alfa contro un foglietto di oro) di fondamentale importanza nella scoperta della natura atomica della materia. Ciao e grazie infinite.