All’occhio l’infinito tremulo
ansante respiro d’intimo istante
amato accoglie dolce ad ala sofferta
l’anima mia a te lasciata sola .
Ipnotico scorcio schiusa la valle
diviene cantilena d’oltre eterno
parola sospesa nell’ultim’ora
con in serbo il gioco d’un folle incontro.
Scissa mutevole carezza dl tempo
la vacuità ha sapore di fragola
in bocche congiunte accorata lingua
fuoco invaso da orgasmi in ascesa
con la pretesa di vivere in vita.
Ora che sei qui accanto al credo
comprendi perché io cerchi
fino a far sanguinare il verso
solo ciò che mi parve d’esser
il vero limite del sentire vivo?
ansante respiro d’intimo istante
amato accoglie dolce ad ala sofferta
l’anima mia a te lasciata sola .
Ipnotico scorcio schiusa la valle
diviene cantilena d’oltre eterno
parola sospesa nell’ultim’ora
con in serbo il gioco d’un folle incontro.
Scissa mutevole carezza dl tempo
la vacuità ha sapore di fragola
in bocche congiunte accorata lingua
fuoco invaso da orgasmi in ascesa
con la pretesa di vivere in vita.
Ora che sei qui accanto al credo
comprendi perché io cerchi
fino a far sanguinare il verso
solo ciò che mi parve d’esser
il vero limite del sentire vivo?

Commenti
All’occhio, che può essere l’occhio di un uomo o di un pensiero o di una vasta collettività o addirittura l’occhio della memoria, all’occhio universale che accoglie dolce ad ala sofferta, ossia allo sguardo colmo di pietas e di dolore che accoglie l’anima mia lasciata sola a te nell’infinito tremulo ossia nel respiro infinito di inquietudine indicibile che ben si specchia nell’intimità dell’istante privato, individuale che fa fatica a mostrarsi pubblico e quindi ansante il cui frinire, tremante esistere accoglie avvolgendo di benevola accoglienza la voce dell’anima e la sua sofferenza. Ecco spero ti sia stata d’aiuto! E con questo vorrei ringraziarti Francesco dell’attenzione alla poesia e del gradimento in risposta ad essa.
E userei le parole rinascimentale e arcaico.
Impegna, ma la musica è tutta lì leggendo. il chiarimento di ricerca e del sentire è un rapporto sacro forse troppo severo verso un gusto razionale che comunque appartiene. Nasce prima il poeta o l'uomo? Ma se la poesia non può essere alibi di mancanze, può rapprensentarle dargli voce fino al sangue creando un rapporto di completezza. Un illusorio attimo eterno. Grazie