Quante fiate mia madamina

T’ ei a quel balcon mirata.

Quanti sogni, mia Becchina

Volgean verso te, mi’ amata!

 

Quante fiate ogne mattina

‘l cor forte battea, adorata!

E quanta speme sopraffina

I’ per te sempr’ ei serbata.

 

Ma a guardarti tra le braccia

I’ potente assai mi sbrado:

“Che mal ti fa la mia faccia

 

Che non potria darti grado?”
Sol vorria che ‘l cor taccia  

E mostrar che sanza te vado!

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Profilo Autore: Alessandro Valzano  

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