Hai preso questa Luna fra le braccia
e facendole ballare il valzer,
l'hai fatta innamorare.
Hai bevuto dal suo calice
a piccole gocce, dapprima,
con la pazienza d'una quercia,
fintantoché, divenuta Luna piena,
non ha distillato sé stessa a profusione.
Con la sapienza d'un alchimista,
sei arrivato al cuore della Luna -
un lungo cammino in mezzo ai rovi -
facendone esultare il corpo,
sempre più vibrante, e l'anima,
sempre più splendente.
Un tripudio di rose hai offerto alla Luna,
come sacrificio del tuo amore.
Non sapevi, allora, che l'amore non si nutre di sacrifici,
ma solamente d'Amore.
Non sapevi, ma ora invece sai,
che la Luna era già tua,
come una promessa, da quel valzer,
con un bacio, in un tripudio di rose.

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