Ti vedo - bella da viverti -
dentro un sogno che sto sfilando al tempo
mentre sparge i semi dell’oblio.
Con educato passo vieni
ornando di te un minuto intenso
vissuto a tarda sera dai tuoi figli.
Guardi la porta del balcone
per esser certa che non sia aperta
e poi rimbocchi inverno e le coperte.
Adesso che mi sei accanto,
la mano tua incide la penombra
e poi sul capo mio s’adagia.
Mi reinvento attor provetto
perché tu creda me preda del sonno
e quindi assisto a magie d’amore.
Non voglio perdere quel bacio
che puntualmente sulla fronte arriva
così che il tatto sia pago anch’esso.
Rassicurato, mi addormento
sdraiato sopra un aquilone immenso
e solco il cielo del più puro affetto.
Io salto un esame del tempo.
Che sparga pure i semi dell’oblio,
terreno fertile lui non troverà
nel cuore di chi ama ed è amato!
