Come placenta molle
il mio pensiero
ti accoglie
nel velluto di giornate 
malinconicamente
spoglie.

Solo tu
non devi bussare 
alla mia porta
per entrare, 
ma accarezzare,
e come punte di spilli
i minuti insistono 
sulle mie ferite
e appassiscono
in una marcescenza di speranze 
che arrossiscono
al tuo narciso cospetto,
nel mio immaginifico 
ovatta imbevuto 
di capriccio e dispetto.

Mi avvolgi nel ricamo
della tua pioggia fine
e non ne cerco riparo.
Mi sento al sicuro 
anche se stanco
in quest'amore che brucia 
al calor bianco
consumato nel ghiaccio
del tuo diniego
e nonostante,
serbo ancora il mio sussiego
quando a te mi cerco di approssimare,
ma il tuo no è definitivo
come un taglio di giugulare.

E' prensile il mio sentire
ma il tuo cuore di marmo
è amaramente levigato
e fallisce nel suo aderire.
Stolta,
riesci solo a dissentire
e a recepire
le mie
come 
sincerità desuete
dolcezze acide
verità incomprese.
Sbatto, come un lembo 
di nastro al vento,
ma non mi scuoto,
giostraio di una vita 
che gira a vuoto.

La tua venuta nel mio quotidiano 
è ormai consuetudine
e me ne sento adombrato,
un'abitudine a cui porre termine
per non essere terminato.

Non chiedermi altro,
questo solo posso darti e dirti,
che sei il mio bene grande,
quello grande grande,
cosi tanto da non poterne dire 
neanche quanto,
parole banali queste 
che fanno male
perché parlano a me 
e a me soltanto.
 

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Profilo Autore: Motolese Ciro  

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Commenti  

Tiziana Rosella
+1 # Tiziana Rosella 18-07-2012 14:11
è stupenda e molto sentita.
Paola Pittalis
+1 # Paola Pittalis 18-07-2012 14:31
molto bella
alessandro t.
+1 # alessandro t. 18-07-2012 14:40
un esempio di poesia semplice , originale e molto sentita .. per me è un ++5
scoria
# scoria 18-07-2012 14:48
Dal titolo mi aspettavo qualcosa di buono. Invece, niente all'orizzonte! Già in partenza l'immagine tentata della placenta è incompiuta: non rende. La poesia poi è prolissa fino alla noia ed infarcita di scelte lessicali infelici e disturbanti (all'orecchio).
Metto le mani avanti: non ti conosco e giudico solo il tuo testo, non la tua persona. Ovviamente questo è il mio pensiero per cui spero che come tanti altri qua dentro tu non te la prenda: come sei stato in grado di postare poesie qua dandole alla mercee di sconosciuti e mettendoti in discussione, tu sia pure in grado di accettare critiche e pensieri altrui, per altro motivati. Non ti sto dicendo che devi smettere di scrivere (molti mi dicono: io non smetto di scrivere comunque...si ma io non l'ho mai detto a nessuno di farlo, non mi permetterei) ma solo rendendoti nota la mia opinione. Se poi anche tu vuoi pregarmi di non postare più opinioni ai tuoi scritti, come altri hanno fatto, non farlo, tanto non ti do retta :-): non siamo su un profilo privato Facebook!
Magari tu sei un tipo tranquillissimo ed il mio è fiato sprecato, ma di questi tempi non si sa mai. Meglio mettere le mani avanti.
Stai certo che potrai contare sulla mia sincerità e se qualcosa di tuo mi piacerà non avrò alcuna remora a fartelo sapere. Per ora questa non mi ha convinto per niente.
Saluti
alessandro t.
# alessandro t. 18-07-2012 14:52
ahi ahi ..oggi Scorie radioattive nell'aria :-|
Motolese  Ciro
+1 # Motolese Ciro 18-07-2012 19:13
Citazione scoria:
Dal titolo mi aspettavo qualcosa di buono. Invece, niente all'orizzonte! Già in partenza l'immagine tentata della placenta è incompiuta: non rende. La poesia poi è prolissa fino alla noia ed infarcita di scelte lessicali infelici e disturbanti (all'orecchio).
Metto le mani avanti: non ti conosco e giudico solo il tuo testo, non la tua persona. Ovviamente questo è il mio pensiero per cui spero che come tanti altri qua dentro tu non te la prenda: come sei stato in grado di postare poesie qua dandole alla mercee di sconosciuti e mettendoti in discussione, tu sia pure in grado di accettare critiche e pensieri altrui, per altro motivati. Non ti sto dicendo che devi smettere di scrivere (molti mi dicono: io non smetto di scrivere comunque...si ma io non l'ho mai detto a nessuno di farlo, non mi permetterei) ma solo rendendoti nota la mia opinione. Se poi anche tu vuoi pregarmi di non postare più opinioni ai tuoi scritti, come altri hanno fatto, non farlo, tanto non ti do retta :-): non siamo su un profilo privato Facebook!
Magari tu sei un tipo tranquillissimo ed il mio è fiato sprecato, ma di questi tempi non si sa mai. Meglio mettere le mani avanti.
Stai certo che potrai contare sulla mia sincerità e se qualcosa di tuo mi piacerà non avrò alcuna remora a fartelo sapere. Per ora questa non mi ha convinto per niente.
Saluti

Ciao Scoria ,il tuo commento e' apprezzato......puoi indicarmi con maggior precisione le scelte lessicali infelici e disturbanti all'orecchio in modo da darmi un riferimento???...... Se giudicassi la mia persona credimi sarebbe molto peggio ahahahahah specie se vedessi il mio sorriso ahahahahah......nn ho ambizioni da scrittore tranq......ci terrei tanto ad averti come riferimento e quando posto qualcosa vorrei che tu la commentassi sempre dandomi il tuo parere obiettivo......dico qst apprezzando la tua sincerita'.Grazie del tempo che mi hai dedicato leggendo la mia poesia e scrivendo il tuo commento.Un saluto
alessandro t.
+1 # alessandro t. 19-07-2012 00:36
bravissimo !
scoria
+1 # scoria 19-07-2012 09:16
:-) bhe mi fa piacere che tu sia un tipo disposto al dialogo ed al confronto.
Allora, premesso che la struttura metrica generale di per sé non conferisce una "musicalità" consona: troppi sbalzi. Quando hai tentato la rima "diniego"-"sussiego" (sussiego è una delle scelte infelici) non c'era sotto una struttura metrica in grado di supportarla ("penta-sillabo" e "deca-sillabo" uniti da una rima non sono il massimo secondo la mia visione)
Le interruzioni di ritmo non sono un difetto di per sé ma in questo caso, in mancanza di tappeto metrico e sonoro studiato eccome se lo sono. Oltre che sulle rime, secondo me si sarebbe dovuto giocare su "assonanze" o quanto meno su "rime interne".
Altre scelte infelici: "marcescenza di speranze", "immaginifico" (tra l'altro qua se non sbaglio c'è anche una discordanza grammaticale: "nel mio immaginifico/ovatta imbevuto/di capriccio e dispetto). Suona inoltre malissimo: "quando a te mi cerco di approssimare".
Un saluto con stima e non sorridere mai allora hehehehe:lol:
Motolese  Ciro
# Motolese Ciro 19-07-2012 10:11
Citazione scoria:
:-) bhe mi fa piacere che tu sia un tipo disposto al dialogo ed al confronto.
Allora, premesso che la struttura metrica generale di per sé non conferisce una "musicalità" consona: troppi sbalzi. Quando hai tentato la rima "diniego"-"sussiego"(sussiego è una delle scelte infelici) non c'era sotto una struttura metrica in grado di supportarla ("penta-sillabo" e "deca-sillabo" uniti da una rima non sono il massimo secondo la mia visione)
Le interruzioni di ritmo non sono un difetto di per sé ma in questo caso, in mancanza di tappeto metrico e sonoro studiato eccome se lo sono. Oltre che sulle rime, secondo me si sarebbe dovuto giocare su "assonanze" o quanto meno su "rime interne".
Altre scelte infelici: "marcescenza di speranze", "immaginifico" (tra l'altro qua se non sbaglio c'è anche una discordanza grammaticale: "nel mio immaginifico/ovatta imbevuto/di capriccio e dispetto). Suona inoltre malissimo: "quando a te mi cerco di approssimare".
Un saluto con stima e non sorridere mai allora hehehehe:lol:

Sono davvero contento di averti conosciuto.......hai una tale preparazione che interagire con un portento come te e' motivo di vanto.........volevo esprimerti alcune mie considerazioni,non di carattere tecnico-stilistico(i n cui nn ho nessuna preparazione ) ma di piu' ampio respiro diciamo,e nn sulle mie poesie ma sulle tue..........oggi pero' e' uno di quei giorni da mal di testa e nn so se scrivo......magari piu' tardi..........cmq ti contattero' sicuro.Ho postato un'altra poesia IL CONTRARIO DI DUE......se ti va Scoria commentala quando viene pubblicata.Non e' granche'........Un saluto con stima ed evitero' di sorridere ben sapendo pero' che tu mi consideri molto carino. ^_^
Francesco Losito
+1 # Francesco Losito 18-07-2012 20:27
La poesia è ben scritta, scorrevole, ispirata ed apparentemente semplice. In realtà la marea sentimentale aleggia tra picchi di rassegnazione e speranza in modo altalenante complesso ma congegnato in un meccanismo di versi fluido e coerente. Non è una lirica bella, ma bellissima
Cristina Biga
+1 # Cristina Biga 18-07-2012 22:07
Innanzitutto benvenuto tra noi, la poesia mi è piaciuta è ben scritta e ricca di emozioni ....
Motolese  Ciro
+1 # Motolese Ciro 18-07-2012 22:38
Citazione cristina biga:
Innanzitutto benvenuto tra noi, la poesia mi è piaciuta è ben scritta e ricca di emozioni ....

Grazie del benvenuto Cristina , davvero gentile ;)

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