ci convinceremo che ormai
è tutto finito, tutto è passato
ma arriverà poi una canzone
a suonar le corde dei nostri cuori,
all’improvviso giungerà una citazione
a parlar dei nostri silenzi,
quando meno ce lo aspetteremo
capiterà che un libro
narrerà i nostri pensieri.
E ci penseremo…
avremo voglia di cercarci
lo faremo tra le braccia di Morfeo
oltre le nuvole in voli stellati.
Ci mancheremo…
avremo voglia di scriverci
dando voce alle nostre emozioni,
ai nostri sogni, ai nostri progetti.
Ci cercheremo, ci troveremo…
in sospiri di mille parole
in sguardi di mille racconti
in una magica realtà
di mille e una notte…
E poi ricominciare
per poi continuare
oltre e oltre…
Vaga l’anima mia nel buio infinito,
tenta di nascondersi, fingere di non esistere.
Cerca di negare quell’amore che fa male,
che brucia senza consumare,
ma che non può essere manifestato.
Vaga l’anima mia con la mano sul cuore,
a proteggere quella fiamma così dolce
che da sempre porta il tuo nome.
Versa lacrime mai mostrate,
coprendo silente le ferite più profonde.
Paga solo di un tuo sorriso,
della luce ardente dei tuoi occhi.
Conforto è la tua gioia per il mio cuore dolente,
ché la tua felicità dà un senso alle mie ferite
il tuo fluttuante pensiero
a sconquassare la mente.
Nel buio della sera
avverto soffio di vento
emozione vera.
La voglia tua di me
si intrufola come piuma
di una anima angelica.
Caldo turbinio
ci innanza in volo
infuocato di brio.
il giorno appena iniziato
intento agli oneri, ai doveri
gente che viene, gente che va.
Sguardo attento al serio lavoro
in una apparenza che mette in ombra
uno sguardo ligio a non far
trapelare la verità…
quella degli occhi dell’anima
che imperterriti guardano altrove
all’amore che ancora c’è…
lì fermo immagine, sospeso
tra sogno e realtà.
Sguardo dell’anima
che mai si è spento…
occhi d’un verde prato
che si tuffano in occhi
d’un azzurro mare
coperti da un drappo di stelle
calato dalla notte complice
di questo nostro ardire,
azzardo che all’alba sparirà
per poi ricomparire
al sorgere della luna…
mi offri il tuo nudo petto…
Odo il rimbombare del tuo cuore
a far da eco al tambureggiare del mio,
ritmo incalzante non dà tregua
né impedimento alle nostre menti
non vi è alcun intralcio
all’intreccio dei nostri corpi
prive di ogni ostacolo
le nostre anime infuocate
si uniscono in un sol bacio
sigillo d’amore senza fine.
la passerella
del cuore e
non indugi
ad affondar di lama
l'inquietudine dettata
dagli eventi
spesso dimora
di oscuro male.
Proteggi l'anima
mia arrendevole
ora alla fragilità
del sentimento
tuo
che appare
raccolto umilmente
tra i brividi
delle membra.
T' attendo
nel desiderio
di viverti
come tempesta
che irrompe
nei miei giorni
di sole.
Templare
custode d'amore.
come fosse il primo giorno?
Semplicemente ricordando
ripensando,
rivivendo…
i primi istanti
in cui si è stati travolti
da un uragano inarrestabile
di emozioni che
minuto dopo minuto
ha sconquassato la mente,
il cuore, l’anima
coinvolgendo ogni senso,
stravolgendo inesorabilmente
la vita, la notte, tra sogno e realtà
di una classica quotidianità.
Poi perdersi in sensazioni
mai provate prima…
ritrovarsi amati, amanti,
in una mascherata
per paura d’esser feriti
da un amore nuovo.
E poi…
poi rivelarsi e mutare
quei “Ti voglio tanto bene”,
nel più sincero spudorato
“Ti amo”.
Profondità di un anima
silente e solitaria.
Profondo e sordo
Il tuo tacere grida,
di lacrime e ferite
che lacere si mostrano pudiche
al sole .
Anima persa nel buio
Nero, di un nero madido,
che lento piove li nel tuo cuore,
che stringe in mano pagine
antiche
dove l'inchiostro parla d'amore.
Anima vuota di morta pena
un filo d'erba ti rende viva
un filo d'erba di quel giardino
di un sogno avito chiamato
Vita.
Invano vado cercando il tuo sussurro, il mio destino
Come mare in tempesta la vita,
incalza, danzando.
Tu sei la mia ispirazione,
sei bellezza, dolcezza inesauribile;
mi hai rubato l’anima e il cuore,
in punta di piedi sei entrata
a sconvolgere le mie giornate,
mi sono affezionata a te, dolce alleata!
Tu mi fai piangere ed emozionare,
mi accarezzi con le tue parole,
mi confondi la mente e il cuore.
Io romanticamente vorrei abbandonarmi,
nel silenzio sentire la tua aria,
i tuoi profumi nel profondo mare.
Tu sei qualcosa di speciale,
nel mio mondo vorrei farti entrare,
allontanare la malinconia,
giocare sempre con la fantasia.
Perdermi...
nell’infinita dolcezza,
come un mare di tenerezza.
Sono conchiglia leggera e trasparente,
in mezzo al tuo mare verdazzurro lucente,
tappeto ricamato su ali, chetamente fuggente.
L’affetto unisce i cieli all’istante.
Prendimi, voglio volare con te!
Farmi travolgere dalla tua onda,
naufragare d’infinito con te!
sarebbe stato il nostro ultimo abbraccio
avrei fermato il tempo
tra quelle quattro portiere.
Avessi saputo che quel gigante
di ferro e vetro non mi avrebbe
più portata da te,
non sarei salita sulle sue spalle,
avrei rincorso le tue per poi non lasciarle
alla notte che ci ha visti allontanarci.
Acqua torrenziale m’ha spinta
verso la meta lasciata per giungere a te
nell’alba d’un amore sbocciato
come un fiore d’inverno.
Cielo tempestoso ha urlato urla
scoppiate dall’anima mia
nel vedere corpi che a fatica si districavano,
mentre gli spiriti si stringevano ancor più.
Notte solitaria mi ha rivista sola
tra le pareti della mia stanza,
la stessa che ha accolto il nostro parlare,
il nostro sognare, il nostro desiderarci.
Sorridi come tu sai fare
Socchiudendo le labbra e sorridendo con gli occhi
Ma la stella questa volta esce dalla sua orbita non resiste
Corre sul tuo seno luna
Si precipita sul capezzolo e con una mano ti sfiora
E quando sente quello che sei e di chi sei rimette apposto l'universo entrando in te come solo chi ti possiede può fare
E tu luna ti inchini alla verità di un amplesso che il destino ha disegnato per te da sempre
Ed io stella riempiendoti di me rivedo la bellezza del cielo...
E torno ad ammirarti luna
Sempre lontana ma con me dentro
s’impara a far tesoro
di rare emozioni
che in punta di piedi
si fanno spazio in noi.
Col passare delle stagioni
s’apprende il prezioso valore
di piccole esplosioni
che in sordina espandono il cuore.
Tu amor mio che mi bisbigli
ma non all’orecchio…
mi sussurri note
che baciano l’anima.
E odo l’aria cantare
fili d’erba suonare
ruscelli ad accompagnarli con risa.
Fischi d’uccelli
sibilo di vento
adornano sì dolce melodia.
Sgorgano ora gocce nuove
a bagnarmi sorrisi brillanti…
gocce che sanno di miele
non più di rude sapore.
Sarà questo la felicità?
Tutto ciò che di più
bizzarro possa accadere?
Cantare con la natura
danzare con essa,
piangere ridendo.
Sì, questo è la felicità…
Tu sei la felicità!
vidi il suo riflesso
distendersi tra la brughiera.
Di contorno gialli toni
e sospiri ventosi,
che dal mare nascevano...
Parevano voler dipingere
il suo volto
sull'umida terra»
Avevo cercato di lei
nella brina d'inverno
fino alle porte
delle viole di marzo
trovando solo immaginifiche emozioni.
Avevo lasciato in pegno
dolci lacrime
scolpite come cristalli
senza mai sapere del suo essere.
V'era un viottolo
che dalla vecchia casa
portava al bosco.
Mille e mille volte
i miei passi lo avevano intrapreso
e nemmeno i fauni
avevano voluto svelarmi il suo rifugio.
Con me portavo i segni del silenzio
e i sorrisi del dolore.
«Sì, il bosco sapeva di me,
sapeva di Amy
e dei suoi occhi
che mai potei più sfiorare»
Avevo compreso solo allora
quale fosse il contenuto
delle giare d'oro
che un giorno lei m'aveva donato.
Se mai fosse esistito
un mondo di fiabe
solo allora
avrei potuto amare Amy.
Se i ginepri
avessero potuto parlare
certamente avrebbero cullato il mio cuore
svelandomi i perché.
«Stanco e vecchio
chiesi al bosco
di farmi udire per un'ultima volta
la voce di Amy
prima che il velo dell'alba
svegliasse il mare
dal torpore della notte»
Il bosco ascoltò
lasciando che io mi perdessi
per sempre tra muschi e licheni
tra un sogno
e un bacio d'amore.







