
Di quell'incanto il cuor zampilla
vital soffio d'amor ammanta.
Oh ti conobbi e ti riconobbi,
fu collasso di emozioni..
Amor che turbi e
d'amor vivi
vai e vieni e
di sogno in sogno
ti racconti e
rincorri il cuore..
Sognai e
amor sognai e
quando ci incontrammo
ci riconoscemmo.
Quando il sole si corica
con le preghiere dei bambini
apparirò.
Nel mio completo nero,
e senza calzini
perché loro ci insegnano che
non sempre essere fatti l’uno
per l’altra significa stare insieme.
Vestita della tenda che si gonfia
dietro una finestra avrai qualcuno
da rassicurare, poi mi raggiungerai
per arrotolarmi le maniche
e allentare il nodo alla cravatta.
Ti farò cadere la giacca sulle spalle.
Come due figure melanconiche.Senza di te
La vita sa di noia e di malinconia,
senza di te,
la stanza è vuota
e il silenzio
è inumano;
senza di te,
i pomeriggi sono lunghi
e flemmatici
e troppo uguali;
senza di te,
col tuo sorriso,
i tuo muoverti di continuo,
la tua voce viva,
le risate,
le tue cose,
le tue faccende,
i guai;
senza di te,
i giorni sono spenti e vuoti,
e dove andare cosa fare;
senza di te,
di te;
è impossibile.

L’amore non è solo sporca libidine,
è molto più nobile, dolce e delicato,
mai può essere tradito ed infangato.
Deve essere sempre visto ad ampio raggio,
deve essere dolce, sincero ed anche saggio,
si trova sempre in famiglia, in una persona,
ma anche in animale che mai ti abbandona.
Quello per i figli, per la propria amata,
hanno aspetto diverso, è alla giornata,
ma è quello vero, quello che più conta,
un amore profondo, quello che s’affronta.
E tu vivi solo per questo, non c’è rimedio,
è quello che Dio ha voluto, non è assedio,
un sentimento forte, forse più della colla,
per questo, lo portiamo sempre a tracolla.

Piccoli cristalli rotolano sulle gote;
È l'unica cosa che muovendosi mi ricorda il presente.
Fisso i tuoi occhi la porta si apre ed io sono altrove;
sono in quel luogo senza parole, senza gesti, senza pensieri, senza tempo;
un luogo profondo ed immenso a cui accedo solo se tu mi porgi le chiavi;
un luogo in cui vedo l'essenziale: io amo te!
Piccoli cristalli rotolano sulle gote;
Torno all'oggi, tu ci sei.
Io torno ad essere io, sorrido, ti bacio e sono felice.
Ti va di fare un gioco?
Stasera guarda le stelle e scegline una.
Io sarò su quella accanto e proverò
a darti solo un bacio, complice la luna.
Se chiedi a un uomo innamorato
ti dirà che dovrei baciarti ovunque,
fare con te l’amore, stringerti e non
lasciarti più in questa notte qualunque.
Ma io ricorro ad abili trucchi e manipolo le
parole con la giocoleria, il mio mestiere è l’artista.
Mi piace far apparire come vere cose irreali, per
esempio l’amore; eccomi a voi, sono l’ illusionista.
Se ti va ancora di giocare con me, cerca di trattenere
l’ultimo rivolo d’ossigeno che ti ho respirato sul cuore.
Amarti è inventare te seduta con la mano sulla guancia
a piedi nudi, nella mia camicia bianca col mio odore.
Quel giorno si aprì un varco.
Scendemmo giù, strettamente abbracciati.
Mi dicesti di non aver paura, nulla poteva accadere
Ma accadde, ci separarono, ci divisero.
Un’eternità senza di te.
Secoli nella tua ricerca.
Tempo infinito senza tempo.
Nel tempo che trascorreva, lentamente, troppo.
Mi persi.
Mi hai trovata sola e tremante, consumata e abrutita.
Le mie ali, spezzate irrimediabilmente.
Sollevandomi il viso mi hai detto
“Dove sei stata tutto questo tempo, angelo mio, dolcissimo amore?”
Non piangere, siamo qui adesso, siamo insieme.
Niente e nessuno, nessuno e niente ci dividerà più.
Prendi, ho chiesto ali nuove per te e il mio amore te le ricucirà addosso.
Il mio amore lenirà il tuo dolore.
Piangi se vuoi, ma di gioia, per l’amore ritrovato ma mai perduto
Penso costantemente al domani:
chi sarò,
quando morirò.
Sento che l'aria che mi circonda è avvilita,
forse dall'olezzo di quella scura veste,
vecchia come il mondo,
che spesso mi ronza attorno.
Ma poi salgo in macchina e parto.
Accendo lo stereo, metto la mia musica
e canto,
si, canto, eppure resto in silenzio.
Guardo la strada,
un verde prato mi si para davanti.
Io sono in piedi, su un porticato in legno,
immobile, a rimirare una figura femminile che si erge candida al centro.
Non riesco a vederla bene in viso,
ma posso distinguerne perfettamente
la lattea pelle,
il rassicurante sorriso,
i ricci capelli,
rossi come foglie caduche d'autunno
e imperativi come lingue di fuoco tra l'erba secca.
E' Lei.
Eolo la accarezza piano,
si diverte a giocare con il suo vestito color panna,
le scopre le ginocchia,
mi scopro a odiarlo.
Urlo,
urlo con tutto quello che ho dentro:
"ritorna ai tuoi flutti, alle tue vele, alle dolci acque della naiade!",
invano.
Mi rendo conto di non desiderare nient'altro che l'amore di quella donna,
nient'altro che il suo corpo:
lei è al centro del mio essere.
Ad un tratto mi guarda,
ed è come se un oceano di passione e di appagamento
mi penetrasse nel petto con forza,
come se mille spade, intrise del profumo dei suoi baci,
stracciassero la mia anima di carta e la ricucissero in un unico momento.
Poi mi sorride…le sorrido,
il mio corpo si fa pesante,
freddo
e
al domani più non penso.
Merito un amore
che sia tutto mio
senza possesso
e senza inganno.
Merito un amore
che mi abbracci nelle giornate di foschia
e con la mente vago per sentieri oscuri.
Merito un amore
che asciughi le mie lacrime
anche quando sono di gioia
e che sia sempre presente.
Merito un amore
folle
identico a me
che sono fuori di testa.
Merito un amore
che mi sappia anche dire no
a volte
quando la bambina dentro di me si impunta
e non vuole sentire ragioni.
Con dolcezza farmi rientrare
nella realtà
perchè sono una viaggiatrice interstellare.
Merito un amore
che mi sappia dire
ti amo
mille volte e più al giorno.
Merito un amore
che mi
tratti sempre da regina
perchè lo sono per il suo cuore.
Merito un amore
che non abbia paura del tempo che passa
e che coccoli le mie imperfezioni
come fossero gioielli preziosi.
Merito un amore
che mi dica sempre
sei bellissima
e ti amo
da impazzire.
Ecco
forse chiedo troppo?
Forse
Sei la donna che danza a piedi nudi
perché i tacchi le fanno male,
con le dita distese come il cuore.
Questa notte non ti servirà rimettere
le scarpe per toccare la luna.
Dovrai solo aspettare, liliale amore,
con leggerezza questo poeta,
cosicchè te la abbassi un poco.
Domattina sarò nel profumo del caffè
che ti viene a svegliare, in qualunque
cosa ti metta di buonumore …yawn…
In uno sbadiglio, e in quel nonsochè
ti fa sorridere creerò l’intimità con gesti piccoli.
Con estrema calma, per far sì
che ti senta a tuo agio.
Ti sfiorerò con garbo dall’alluce
al mignolo, tra la base e il tallone.
Sottovoce, shhh, adagio…
Solo allora mi confonderai come
le nuvole di quel caffè macchiato
che aspetterai guardando fuori, sentendoti sola.
Nell’attesa che tu mi prenda sottobraccio
per portarmi a fare quattro chiacchiere, imparerò
dalla tazzina come raggiungerti tra le lenzuola.

Fiore appassito, pianta inaridita,
eppure in te tutto era gioia e vita,
anima, cuore, amore e poesia,
era la giornata tua come la mia.
Di tempo si, di certo ne è passato
ma questo non l’avevo immaginato,
quando al mattino sei da poco alzata,
del silenzio sembri innamorata.
E guai a chi per ore dice parola,
preferiresti tornare nelle lenzuola,
niente musica, canto e poesia,
meglio allontanarsi e così sia.
Sarà l’età, il tempo o la giornata,
ogni cosa di me era tollerata,
che fosse giorno, sera o mattina,
ogni mia parola era divina.
Ora di te, tutto è ormai cambiato,
a volte, anzi spesso sono arrabbiato,
dico cose strane, forse insensate,
le dico ma senza averle mai pensate.
Il corpo tuo povero e materiale,
è privo di sentimento spirituale
e mentre fuori ormai tutto muore,
l’anima mia vuol parlare al cuore.

Casomai la notte mi allontanasse da te,
Danzavano le loro anime
Si cercavano nell'infinito
trovandosi sempre addosso
Le membra contorte in pose astratte
sussultavano in amplessi cosmici
Danzavano la passione
con il cuore in festa e la mente volava
fino a toccare l'estasi

bella come il primo raggio di sole al mattino,
bella come la brezza che ci accarezzava mentre le bocche dipingevano un bacio ed il mare guardava,
bella come il profumo dell'olio sulla pasta quando con la mente già facciamo l'amore,
bella come quel campo in fiori che ci accoglieva tra risa e "stai fermo".
Sei bella e dietro questo complimento c'è la profondità dello sguardo di un uomo che ti ama.
Quando arriva la notte faccio i conti col dolore,
mi assale il rimpianto di quel perduto amore,
il prezzo più alto che pago in questa vita,
provo a scappare ma non c’è via di uscita,
privo di difese annego nel pianto,
solo di notte puoi avermi accanto,
mi manca il respiro ed ho poca voce,
sei un tatuaggio nell’anima,una ferita atroce,
un sentimento che del peccato resta ostaggio,
non puo vivere se manca il coraggio,
parole sterili che offendono il cuore,
la paura vince e uccide l’amore,
questa dannata notte mi spinge ad affrontarti,
mi vesto di silenzio perché non so odiarti,
soffro in questa indelebile agonia,
forte il desiderio di concedermi una pazzia,
oltre il giudizio calpestando la ragione,
aprirei le porte di questa amara prigione,
la notte scrive la sua verità senza imbroglio,
perché sa che mi manchi,sa che ti voglio.







