“Spingiti verso nell’inverno profondo
e recupera di marzo il crescere mimosa”.
Dio che incipit! Di gufo che sfida una mosca
su piste del molo a Sud Est.
Starò più attento: sarò radente indossando una gazza
Che spari su fiori e gerani o zampilli lavanda.
e recupera di marzo il crescere mimosa”.
Dio che incipit! Di gufo che sfida una mosca
su piste del molo a Sud Est.
Starò più attento: sarò radente indossando una gazza
Che spari su fiori e gerani o zampilli lavanda.
“Nessuno disturbi la formica” Ehi!
Qui c’è qualcuno che fa sul serio,
a nessuno importa se chela molliche e non l’oro o l’argento,
ma è qui di nervo possente che osserva che studia una via
che giunga al più presto alla larva caduta dal giglio.
E si lecca degusta il leopardo la vena del collo.
Qui c’è qualcuno che fa sul serio,
a nessuno importa se chela molliche e non l’oro o l’argento,
ma è qui di nervo possente che osserva che studia una via
che giunga al più presto alla larva caduta dal giglio.
E si lecca degusta il leopardo la vena del collo.
Ci sono rose vicino, è tutto l’anno che stanno tra spine
aspettando il momento, ma non è questo il migliore
che già uno spirito giace di donna
e profuma più dolce (nel biancospino). Ed io gusto,
degusto il buon cuore m’inchino al suo spirito,
al cielo che chiude in un bianco un amore profuso
che insegue farfalle le strazia nel gusto.
aspettando il momento, ma non è questo il migliore
che già uno spirito giace di donna
e profuma più dolce (nel biancospino). Ed io gusto,
degusto il buon cuore m’inchino al suo spirito,
al cielo che chiude in un bianco un amore profuso
che insegue farfalle le strazia nel gusto.
-Se non fosse per quei miseri in corsa
sarebbe del ciglio una chiara visione.-
E ci sono le malve perdinci! stia attento ai suoi ritmi,
si faccia una trippa del cuore che batte assai meglio
se scorre pulsando di iodio in un tratto di luna.
sarebbe del ciglio una chiara visione.-
E ci sono le malve perdinci! stia attento ai suoi ritmi,
si faccia una trippa del cuore che batte assai meglio
se scorre pulsando di iodio in un tratto di luna.
Oh! Polpi dove siete? venite anche voi
vi aspetta una dolce signora, affacciatevi su!
un tentacolo alla volta che sgombro uno scoglio
di pizza, piumaggi e battaglie notturne di amanti.
vi aspetta una dolce signora, affacciatevi su!
un tentacolo alla volta che sgombro uno scoglio
di pizza, piumaggi e battaglie notturne di amanti.
C’è il mare, ohilà il mare tra barche di sfondo
e un cormorano nel mezzo del porto seduto
a disagio che scuote le ali per dirla in silenzio
la monta del cuore che sballa la mente.
e un cormorano nel mezzo del porto seduto
a disagio che scuote le ali per dirla in silenzio
la monta del cuore che sballa la mente.

Commenti
la primavera e le le altre stagioni avevano una certa presa su di me. Diciamo che da lì ho iniziato.
Poi ho capito che lo sfondo e la cornice non fanno poesia e dunque nemmeno val la pena di inondare il mondo
di parole inutili e senza senso che al massimo tirano fuori un " mi piace" bellissimo" etc. senza scuotere
la coscienza del lettore, lasciandolo in sostanza del tutto indifferente.
Per me oggi poesia è continua ricerca di un linguaggio in grado di mettermi in contatto con l'uomo moderno,
le sue contraddizioni, il suo malessere la sua vita all'interno di una società che trasforma tutto in merce .
In questo è di estrema importanza l' apertura alla conoscenza e l'analisi dei linguaggi altrui e non certo il rimanere nella propria idea, nella propria arrogante convinzione di intoccabilità della propria fonte. Ecco, spero di essere stato chiaro. ciao
a chi esprime una sua opinione. Si può essere d'accordo o meno sul contenuto così come sulla forma ma mai avere
una chiusura mentale così netta da lasciare il lettore agghiacciato e incredulo davanti alla povertà interiore di chi si definisce poeta.
A me comunque piace mettere gli occhi proprio nella brutta realtà che ci circonda, forse per cercare di capirla. ciao
A rileggerti.
ciao