Corri e l'estate ti spia dal balcone
mi sfogli con l indice il petto come io fossi un libro, mentre lascio le pagine andare.
Ricordo di ringhiere scrostate e un cortile di ciottoli e muschio,
non conscio del tempo osservavo,
con gli occhi sbarrati.
Avevi mani più grandi e abissi fra labbra di pesca matura, io solo con gli anni avrei visto per intero quel quadro silente che sei.
Ricordo di te, di una penna e una vecchia abat-jour,
un filo di seta non sai,
lega quell'attimo a questo.
Il tempo è uno strato sottile di polvere.
Un soffio e va via.
E nelle sue pieghe noi.
Silenti come un quadro, che un giorno appenderemo alla parete del cielo.
mi sfogli con l indice il petto come io fossi un libro, mentre lascio le pagine andare.
Ricordo di ringhiere scrostate e un cortile di ciottoli e muschio,
non conscio del tempo osservavo,
con gli occhi sbarrati.
Avevi mani più grandi e abissi fra labbra di pesca matura, io solo con gli anni avrei visto per intero quel quadro silente che sei.
Ricordo di te, di una penna e una vecchia abat-jour,
un filo di seta non sai,
lega quell'attimo a questo.
Il tempo è uno strato sottile di polvere.
Un soffio e va via.
E nelle sue pieghe noi.
Silenti come un quadro, che un giorno appenderemo alla parete del cielo.

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