Corri e l'estate ti spia dal balcone
mi sfogli con l indice il petto come io fossi un libro, mentre lascio le pagine andare.
Ricordo di ringhiere scrostate e un cortile di ciottoli e muschio,
non conscio del tempo osservavo,
con gli occhi sbarrati.
 Avevi mani più grandi e abissi fra labbra di pesca matura, io solo con gli anni avrei visto per intero quel quadro silente che sei.
Ricordo di te, di una penna e una vecchia abat-jour,
un filo di seta non sai,
lega quell'attimo a questo.
Il tempo è uno strato sottile di polvere.
Un soffio e va via.
E nelle sue pieghe noi.
Silenti come un quadro, che un giorno appenderemo alla parete del cielo.
 
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Profilo Autore: gianluca  

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Commenti  

nabrunindu
+1 # nabrunindu 30-06-2014 12:52
molto profonda nei meandri del tempo "strato sottile di polvere" bella intuizione poetica.
Silvana Montarello
# Silvana Montarello 01-07-2014 15:45
A volte i vecchi ricordi sono come dei quadri impressi nella nostra memoria.

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