Può capitare che tra il brusco e il Lambrusco
qualcuno ti guardi con strani occhi
imbracciando una chitarra come fosse la sua donna
e ti dica, con voce sussurrata:
"Sai, ho preso una tramvata per te
la chiamo desiderio".
E il desiderio cresce mano a mano
tanto che ci prendiamo dolcemente le mani
le intrecciamo in strani voli geometrici
perfetti come tele di ragno
in cui ci imprigioniamo
io e te, alternativamente
il ragno e la mosca
oppure gabbiani in cielo, su su come oceani
in tempesta, le nostre mani
che hanno vene e unghie
si slanciano come brevi fiamme
piene di passione
in una girandola di meraviglie
si assottigliano come anguille
scivolano come lingue
di fuoco, bruciando cuscini, divani, drappi
finché non si cercano più
e giacciono esauste tra il pollice e il mignolo
mentre il palmo dice "cucù"!


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Profilo Autore: Laura Bocci  

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