Nel silenzio dell’alba da rubare
si placa ogni residuo della notte.
Delle onde, ch’adesso si stiracchiano,
carezze lisciano le basse creste.

Ma né sbadigli né propensioni
a far del giorno un giorno uguale agli altri!
Son tutte in fila come l’educande
ad aspettare le novità sognate.

Avanzano, gli amori svantaggiati,
corteo gaio di sorrisi evasi
nel fresco andirivieni d’aria pura
dove ogni nudità un senso assume.

Si leggono nei volti inebriati
le orme delle reiterate stille
che oggi, volenti o non volenti,
lo spazio lasciano alla felicità.

Vanno ad amarsi quasi dappertutto,
all'ombra delle più perfette dune,
di fianco a qualche impaziente aquilone,
sull'amaca tra due fantasie,

sotto lo sguardo di gabbiani al via,
sopra le sabbie calde al primo sole
o anche là dove l’amore vuole
dei nostri tempi scrivere le fiabe.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

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