Il fumo di un camino

sfama l’ombra dei passanti,

son sagome dipinte di nebbia,

coreografie d’ombrelli danzerini

ad animar il pianto della sera.

 

E sembran trapunte di stelle

le piccole case del paesino,

nevicano come astri di cristallo

da un cappotto di cielo corvino.

 

Un’arancia sbucciata

arreda la stanza

assieme al rintocco

d’un vecchio orologio,

il lume balbetta la sua luce

ingigantendo una finestrella,

dicembre inneva i pensieri

in un concerto di rami spenti.

 

L’inverno orla una tazza

d’amaro caffè ed io scrivo

il dolce romanzo d’una pallida luna

ma ecco il pianoforte del vento

carezzar le mie spalle fredde:

son la sua nota preferita

fra gli spartiti del suo tempo.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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