Presto sarà alba silenziosa
ad accogliere il mio spirito stanco.
Attenderò l'aurora
consumando i miei attimi
nell'ultima cena d'addio
oppure sognerò la prima colazione
che non consumerò.
Presto la luce illuminerà il mondo
ed il mio sbadiglio insoddisfatto
non potrà abbracciare il suo germano
di riposo soddisfatto.
Solo nella solitudine dell'ore uscure
attiro il tempo dell'altrui inconscio
nel negativo del mio vedere
in attesa d'impossibile sviluppo.
Vorrei poter portare la croce
per sentirmi vivo
e fermarmi alle stazioni della sofferenza
per dare un senso
all'incuria del falso immortale
ma l'odore e la linfa della vita
che scarlatta ad assorbire sono costretto
non dura che il lampo oscuro
d'una notte troppo breve
per essere ricordata.
Vorrei volare nel cielo azzurro
senza il radar cieco d'anima
che dalla nascita automatico mi pilota
verso orizzonti di nero impietoso
e vorrei dimenticare il rosso del vespro
maggiordomo di notturne follie
per barattarlo col rosa rinfrescante
di giardini d'aurora infiorescenti.
Presto sarà ancora alba silenziosa
sacerdotessa luminosa sin dalla notte del tempo
che a me nega la luce per mortalmente vivere.
(TRATTO DAL DIARIO DI UN VAMPIRO PENTITO)
(TRATTO DAL DIARIO DI UN VAMPIRO PENTITO)
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Bella.