Passeggio in respiro di vento
la fronte carezzata dal lieve brivido
mentre i passi dondolano nella mente.
Un affanno amico impercettibile
mi porta in avanti lungo la strada
e lo sguardo involontario
si proietta proteso in inconscie intenzioni.
Sento i muscoli lavorare in punta di piedi
e le mani oscillanti di grazia spontanea
sembrano timoni di rotte pendolari.
E' bello camminare senza una mèta
solo per il gusto di farlo
senza l'ansia di dimagrire
senza l'ansia di restare in forma.
Tutto è più facile
quando liberarsi delle scorie del fisico
e delle contraddizioni dei pensieri
è fine secondario
e non ossessione di risultato.
Passeggio lungo i viali dell'autunno
e lo scricchiolare delle foglie
è come seppellire la nostalgia del passato
senza frantumarla nella disintegrazione dell'oblio,
passeggerò sulla candida neve
che muta morente mi ricorderà
il risuscitare delle primaverili infiorescenze
e calpesterò a piedi nudi la sabbia infuocata
del bagnasciuga umido cangiante
saltando per la gioia schizzante o per il dolore scottante,
ma per ora passeggio lungo la via
che lontana mi porta sempre a casa mia,
senza immaginare lontani sbiaditi orizzonti
senza pregare per trovarne uno nitido vicino.
Passeggio.....
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