Vicino al muro della serranda
lento come il tiepido scivolante vespro
ti sistemi appiccicandoti come un sigillo
sul cementizio piatto scranno
senza badare ove mettere piedi o testa.
Baci la superficie avidamente
con zampette francobollate sulla presa
ingannando le newtoniane forze
invertite nel sottosopra
che tu solo hai deciso.
La luce attira le prede e te
che velocissimo smorzi il ronzio petulante
di falene e zanzare ignare
nel silente agguato teso all'ombra
artificiale
d'una stasi crepuscolare.
IL tuo corpo tatuato sul grigio dell'intonaco
con lui sembra involontario sposarsi
condividendo il movimento del colore
che lento segue il silenzio della notte.
All'alba,
l'aurora veloce ti sfratta
dalla gabbia del vivere in attesa
verso una fessura nera tra le tegole
dove dormirai sognando la sera seguente
mentre mi pento della mia scelleratezza
d'averti finora schifato per apparente bruttezza.
lento come il tiepido scivolante vespro
ti sistemi appiccicandoti come un sigillo
sul cementizio piatto scranno
senza badare ove mettere piedi o testa.
Baci la superficie avidamente
con zampette francobollate sulla presa
ingannando le newtoniane forze
invertite nel sottosopra
che tu solo hai deciso.
La luce attira le prede e te
che velocissimo smorzi il ronzio petulante
di falene e zanzare ignare
nel silente agguato teso all'ombra
artificiale
d'una stasi crepuscolare.
IL tuo corpo tatuato sul grigio dell'intonaco
con lui sembra involontario sposarsi
condividendo il movimento del colore
che lento segue il silenzio della notte.
All'alba,
l'aurora veloce ti sfratta
dalla gabbia del vivere in attesa
verso una fessura nera tra le tegole
dove dormirai sognando la sera seguente
mentre mi pento della mia scelleratezza
d'averti finora schifato per apparente bruttezza.
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Ciao Elisa