Una gelida sera
di primavera
risveglia
le menti dormienti
in pensieri avari
che non sanno liberare
l’uomo dalle sue paure.
 
Tutto finisce sotto
un gelido sepolcro
ridonando alla terra
la polvere
portata via dal vento
impetuoso dello Spirito.
 
Una gelida sera
di primavera
riaccende
i torpidi cuori
incapaci di amare
imprigionando l’uomo
negli egoismi della passione
 
 
Tutto si trasforma
dentro un gelido letto
di dolore struggente
incapace di gustare
la bellezza di un corpo
vigoroso e pieno di vita
bramoso di consegnarsi
all’altro corpo.
 
Una gelida sera
di primavera
illumina
l’ esistenza tormentata
incapace di innalzarsi
tra sconfitte e delusioni
consegnate per una vita nuova.
.
 

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Profilo Autore: Franco  

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Commenti  

Marco Piscopiello
+1 # Marco Piscopiello 16-04-2012 11:59
toccante e molto bella..
Rosaria Chiariello
+1 # Rosaria Chiariello 16-04-2012 12:04
Bella ! Complimenti !
Debora Casafina
0 # Debora Casafina 16-04-2012 13:30
Molto bella,nella scelta dei contrasti e dell'accostamen to delle parole,intensa e coinvolgente :-) benvenuto in questo spazio di Poesia Franco!
Tiziana Rosella
+1 # Tiziana Rosella 16-04-2012 14:03
bella e profonda poesia.
Cristina Biga*
+1 # Cristina Biga* 16-04-2012 14:11
condivido il pensiero degli amici ... bella bella....
benvenuto in famiglia.... :-)
Franco
+1 # Franco 17-04-2012 00:41
Grazie per aver accolto la mia poesia. Fr.
Francesco Losito
0 # Francesco Losito 17-04-2012 23:02
Grazie del capolavoro, bravo, vai avanti così. Fr.Lo
Charlie
0 # Charlie 20-04-2012 10:31
mi piace molto, e vorrei completare il mio commento con queste mie righe:

“Il sogno dei sogni”

Vorrei essere il primo raggio di sole del mattino,
che entrando dalle persiane della tua stanza,
ti sfiori il viso e ti illumini gli occhi socchiusi,
leggendo e sfumando i tuoi sogni notturni……

Vorrei essere il primo alito del primaverile zefiro
e portarti in dono effluvi di fiori e di gemme,
così, etereo, mi confonderei con i tuoi pensieri,
sussurrandoti di me…..e di noi……

Vorrei essere il primo mare
che in una dolce notte di estate, bacerà i tuoi piedi,
mormorando parole a te incomprensibili,
e con un’onda repentina rapirti
e portarti per sempre nelle mie profondità….

Vorrei essere la prima goccia
del temporale di settembre,
che ti laverà via gli ardori estivi dalla pelle,
solcare così il tuo viso,
fingendomi una lacrima….

Vorrei essere la scarica
del primo fulmine autunnale,
percorrere le tue vene come cavi
e ridurti l cuore in cenere….

Vorrei essere il primo gelo invernale
e seppellire quel rogo
sotto metri di neve…..

….Ma poi vorrei essere Dio,
stringerti forte fra le mie braccia
e gridare al mondo intero :

“è mia per sempre
ora nessuno
potrà più dividerci.”
poesie profonde*
+1 # poesie profonde* 23-04-2012 16:11
Ben scritta e bellissima nella lirica, intensa nelle parole, complimenti davvero
anonimo veneziano
0 # anonimo veneziano 24-04-2012 22:30
bellissima, mi ha colpito molto il pezzo in cui l'uomo stretto dalle sue passioni si lascia trascinare negll'egoismo , una bruttezza che puo' essere cancellata solo dall'aria fresca della primavera. 5 stelle
Paola Pittalis
0 # Paola Pittalis 27-04-2012 18:30
bella...

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