E immergo
la mia amata penna
nel calamaio pensante,
perso nel labirinto della speranza...

Temo,
in futuro,
di finire
in un carcere isolante,
senza via d'uscita
da ogni bravata mal riuscita...

Minuti solchi
qua e là,
amiche sentinelle
a osservare
i miei crudi versi...

Enorme barriera
a dividermi dal pane quotidiano,
tenteran loro
d'arrampicarsi invano...

Uscirò pur io
come tanti altri:
io son uomo
che entra con la credenza
nel labirinto della speranza,
la porto nel saccoccio
e non esco
tagliando a forza
le antiche siepi...

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Profilo Autore: Diego Crozzolin  

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Commenti  

Debora Casafina
+1 # Debora Casafina 11-04-2012 09:52
In una società in cui l'errore non perdona ne dalle sabbie mobili di un fallimento concede di uscire, questo rischio di prigionia è altissimo e qui tu l'hai descitto in modo analitico ed emotivo molto efficace e coinvolgente.
Diego Crozzolin
+1 # Diego Crozzolin 11-04-2012 13:59
grazie mille Debora :) comunque sì io mi riferivo alla paura di restare escluso dal mondo in un futuro, magari per qualche sbaglio che potrei fare oppure perché le persone che avrò attorno mi vedranno troppo diverso da loro...solo seguendo il filo della speranza e credendo in quel lume si potrà uscire da una situazione del genere

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