Ester stringeva la sua bambola di pezza e
ad ogni sguardo dalle fessure del vagone

vedeva i colli divenire candidi .

-Hai mai visto la neve soffice e bianca coprire i binari ?
Chiedeva a Natan .

Più bella delle stelle
la neve infinita riempiva il respiro
quella neve raccontata
sognata tra le pareti di casa
mossa dal tempo e dal vento
ora era gelida tra le loro mani.

Natan seguiva i suoi passi
scomparire sulle rotaie .

Nei giorni e nelle notti
inutili desideri avevano
labbra asciutte e screpolate .

Sognava Natan
i raggi del sole penetrare gli occhi
sognava distese di grano a iosa
addormentare i grilli
sognava il palpito del suo amore
racchiudere quel tempo.

Ma di sangue rosso
si avvelenava la neve
ombre avvolgevano
il cielo di carbone
e linguaggi di occhi e di mani
ingialliti divenivano memoria.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Michelina
+2 # Michelina 17-01-2021 15:39
Emozionante, la storia triste di tanta gente innocente sparita nel buio dell'umanità.
Caterina Morabito*
# Caterina Morabito* 31-01-2021 17:17
grazie

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.