Ester stringeva la sua bambola di pezza e
ad ogni sguardo dalle fessure del vagone
vedeva i colli divenire candidi .
-Hai mai visto la neve soffice e bianca coprire i binari ?
Chiedeva a Natan .
Più bella delle stelle
la neve infinita riempiva il respiro
quella neve raccontata
sognata tra le pareti di casa
mossa dal tempo e dal vento
ora era gelida tra le loro mani.
Natan seguiva i suoi passi
scomparire sulle rotaie .
Nei giorni e nelle notti
inutili desideri avevano
labbra asciutte e screpolate .
Sognava Natan
i raggi del sole penetrare gli occhi
sognava distese di grano a iosa
addormentare i grilli
sognava il palpito del suo amore
racchiudere quel tempo.
Ma di sangue rosso
si avvelenava la neve
ombre avvolgevano
il cielo di carbone
e linguaggi di occhi e di mani
ingialliti divenivano memoria.

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