È un passo leggero che non calpesta,

ma accarezza il senso delle cose.

Non ha bisogno di gridare il suo nome:

le basta essere l’acqua che trova la via,

anche nel fitto di un sentiero d'ombra.

È la pazienza del grano che matura,

una sapienza antica che non si impara

ma si respira tra le dita e il petto.

Accoglie il giorno come si accoglie un ospite,

aprendo le finestre alla corrente del possibile.

In lei ...ogni fine è un inizio sottile,

un cerchio che si chiude per riaprirsi altrove.

È la quiete dopo il rumore del mondo,

quel punto fermo dove il cuore, finalmente,

smette di tremare e impara a riposare.

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Commenti  

Tea
+1 # Tea 24-03-2026 15:00
Bella!
Caterina Morabito*
# Caterina Morabito* 25-03-2026 21:34
Grazie
fabio brogini
+1 # fabio brogini 26-03-2026 09:59
si insegnamo al cuore a riposare ne ha bisogno, in questo tempo finito stringiamosi uno all'altro alla fine di riconoscersi ancora cone una volta, lontani da cio che ci narra falsita
brava conplimenti una notevole scrittura chapeau.
Caterina Morabito*
# Caterina Morabito* 11-04-2026 16:11
Grazie infinite

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