Mai avrei pensato di vedere così tante guerre
combattere per la pace
donne e bambini morire
intere città scomparire.
Mai avrei pensato di non avere più sogni da realizzare
e che non avessi voglia di
guardare l’orizzonte senza cercarvi un incendio,
di sfogliare il domani come fosse un libro aperto.
Ci siamo scoperti fragili,
argilla tra i cingolati di una storia che non impara,
mentre il vocabolario del futuro si svuota
e resta solo il peso di un presente immobile.
Eppure, in questo silenzio di macerie e di progetti interrotti,
cerco ancora il coraggio di una parola pulita,
l’ostinazione di un seme che, sotto il fango,
non ha ancora smesso di sognare la luce.
